L'amore è sempre paziente e gentile... non è mai geloso... l'amore non è presuntuoso o pieno di sè... non è mai scortese o egoista... non si offende e non porta rancore... l'amore non prova soddisfazione per i peccati degli altri, ma si nutre della vita... è sempre pronto a scusare, a dare fiducia, a sperare... !

giovedì, 30 agosto 2007

Come un sogno,
mi sei apparso quella notte...
Come un desiderio,
Speravo di portarti per sempre con me...
Ed ora...
.... come nella realtà
          SEI MIO.

postato da: norablog alle ore 20:02 | Permalink | commenti
categoria:poesia, amore

domenica, 25 febbraio 2007
Regalità
Regine d’amore

Regine
vorrei fossero tutte le donne
consapevoli e sicure
come querce ampie ed ombrose
della propria forza
flessuose e gentili
con chi di loro abbisogna
come fronda di salice
l’acqua accarezza
acute ed attente
come aquile a scrutar dal cielo
ogni vibrar dell’erba
e come volpi
astute nell’evitar l’inganno.

Regine senza paura
ché paura ogni virtù cancella.

Regine d’amore
che sanno
loro cuor donare
con infinita dolcezza
ma
senza mai obliar saggezza.

Cecilia
 

postato da: mariamartina alle ore 10:55 | Permalink | commenti (2)
categoria:poesia, amore, regalità

giovedì, 07 dicembre 2006

Amore,
che mi avvolgi
col tuo corpo,
desideroso di attimi intensi

Amore,
che affondi
nelle mie labbra
la tua lingua sottile

Amore,
fai tuo anche l ultimo
dei miei sospiri...
Stringiti forte a me...


Franco


postato da: Franco61 alle ore 21:17 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesia, amore

martedì, 07 novembre 2006
amorosa emozione


rimpianti sottaciuti

nuvole di cenere
su braci ardenti

non abbastanza di noi gioimmo
non abbastanza

per non aver potuto

per non aver saputo

ma l’alito d’un sorriso
il palpito d’ un sole di zagare profumato
dell’ala di un angelo forse

l’ostacolo fronteggiato mano nella mano

e di nuovo s’accendono i cuori
e pulsa nel petto amorosa emozione

Cecilia
postato da: mariamartina alle ore 23:31 | Permalink | commenti
categoria:poesia, amore

domenica, 15 ottobre 2006
autunno
Struggente quella dolcezza
che nel cuore dilaga
a mirare l’oro dei boschi e la fiamma
anche se il cielo più rapido oscura
nell’alternarsi perenne dei tempi
mentre il passo in  terriccio frusciante s’affonda
e l’aroma si spande
d’una fine
che già nel profondo rinascite appronta
e cercare sui rami spogliati
delle ricche vestigia d’estate
bacche rosse ed uccelli canori
contro cieli di vetro opalino
e  cristalli sottili di gelo
sull’erbe chinatesi ai fossi
nelle fredde albe velate
da nebbie e da fumi di case
e sognare schiarata la stanza
ove un ciocco  tra pigne odorose
conforta pacato
le  mani nostre un po’ stanche
le nostre parole calde di sguardi
e un amore che ancor si rinnova
mentre pioggia di fuori con vento s’affanna
mettendoci ancora alla prova.

Cecilia
postato da: mariamartina alle ore 13:14 | Permalink | commenti (3)
categoria:poesia, amore, autunno

martedì, 10 ottobre 2006

Gocce della tua anima

 

Gocce della tua anima mi riscaldano il cuore,

travolgendomi, lungo il vortice dell’amore.

Tu anima che non possiedi confini,

appaghi la mia essenza con dolcezza.

Il mio cantico sublime arieggia nell’empireo

e giunge a te, sfiorandoti.

Le distanze sono inesistenti

per il nostro amore infinito.

Aspetti trepidante

d’incrociare il mio sguardo

che appaga la tua anima.

Nei tuoi occhi mi ritrovo,

e vibro nel pensare a,

quando mi avvolgi

tra le braccia.

La notte illuminata dalla luna,

è il nostro ricordo dolce,

mentre le mani s’intrecciavano.

La magia dell’amore

coinvolge i nostri sensi,

che attendono nuove

inebrianti emozioni.

 

© - Nicoletta Perrone”

postato da: nicoleperrone alle ore 12:33 | Permalink | commenti
categoria:amore, ricordi, emozioni

venerdì, 06 ottobre 2006

Amiamoci,
immersi nel mare,
vestiti dal chiarore della luna,
graffiati dalla sabbia,
e con l'onda che scappa
e che poi torna.

Amiamoci
col vento che piano
ci sfiora,
e poi urlando
svela a tutti
chi siamo.


Franco


postato da: Franco61 alle ore 21:22 | Permalink | commenti (3)
categoria:poesia, amore

martedì, 03 ottobre 2006
poeta

Chi è il poeta?
Un giocoliere di parole e immagini
a stupire quanti nel quotidiano
vivono solo colori spenti
suoni smorzati
nebbie di amori
tediosi dolori?
 
O chi si ribella e infrange
gli specchi della realtà nota
e lascia frammenti acuti
ad aprire vane ferite
a riflettere sguardi muti?

O il vate che dall’alto del monte
indica le grandi mete
il padrone della fonte
del vero del sapere
colui che unico sa vedere?

Scende il fiume alla valle
il bimbo guarda l’acque lucenti
gode ombre e bagliori
boschi e prati ridenti.
L’assiste il padre nel suo stupore
gli addita un sasso una  zolla un fiore.

Piange un uomo sul greto scaglioso
il fiume nel suo animo infuria vorticoso.
Sente l’amico accanto
profondo il suo tormento
e con la cetra canta parole di dolore
e note piane e lente
a placare  il suo cuore.

Riflette il saggio
sull’acque giù correnti
e costruisce schemi
di forze e di gradienti
ma il riso d’una donna
lo chiama al cielo puro
al sole che rischiara
un universo oscuro.

Forse il poeta è chi
attento al suo sentire
a ognun sa dire come
nel pianto e nel sorriso
il senso della vita è bello ricercare
e pur tra gli aspri sassi del lungo suo andare
scorge gemme preziose
e agli altri ognor le addita.

Cecilia 1984

postato da: mariamartina alle ore 13:19 | Permalink | commenti (3)
categoria:poesia, amore, ricerca

martedì, 03 ottobre 2006

Pensiero affettuoso e confuso

La trepidazione di rivederti,

mi rende fragile ed imbarazzata.

Le ore sembrano giorni,

che trasformano il tempo

nell’infinito, quasi etereo.

L’anima vacilla in una clessidra

di piacere e confusione,

mentre la mente percorre

pensieri ansiosi.

Ti osservo da lontano,

prima di salire in macchina.

Un respiro profondo mi da coraggio,

non so cosa mi aspetta.

Cerco di pensare ad altro,

non osservo le tue mani,

arma di seduzione che m’invade.

La forza del piacere

mi trascina ugualmente

lasciandomi nell’attesa

di un attimo sublime.

Mi chiedo cosa pensi

nei tuoi grandi silenzi,

nello sguardo perso nel vuoto,

se io sono causa di tutto ciò.

Sfiorandoti ti sento vicino,

avverto il calore della tua anima,

che attende di compenetrare

i segreti più profondi della mia.

Essere fragile,

ti vedo piccolo davanti a me,

come un bambino abbracciato alla madre,

che cerca di emanargli

l’affetto che non possiede confini.

All’improvviso la ragione,

ferma la passione,

lasciandola sospesa,

trepidante, incorporea…,

regalando misteri immaginari,

dando vigore ad un domani

che non conosciamo,

ma che ci travolge con pensieri erotici,

nell’attesa di essere esplorati.

Il tempo, l’attimo,

tutto è determinato

da un destino sconosciuto

che ci appartiene.

  

© - "Nicoletta Perrone"

postato da: nicoleperrone alle ore 09:50 | Permalink | commenti (1)
categoria:amore, ricordi, emozioni

mercoledì, 13 settembre 2006
ARAZZI
 
 
 
 
Per esperire i tuoi circuiti
ecco mio vivere
nel susseguirsi
di un sempre senza sosta
Lo spettro del mio senno
ti attraversa
Ignaro tu
occhi spenti nel vuoto
mi mostri il mare liscio
di sembianza
Ma gli spettri, si sa,
non hanno remore
e in quella pacatezza
vedo un panetto in lava
a lievitare
E c’è di tutto
in quelle gallerie che son fortezze
Pinacoteche di largo assortimento
Arazzi, affreschi
ondate di parole
tracciate dagli stormi
che fendono tramonti color seppia
scene di caccia
dame e cavalieri
sangue e gloria
su mari e terraferma
Vita della vita
morte della morte
Amore in bianco nero
che come un guscio d’uovo
protegge e incarta
il pregio nel suo interno
prima di palesarlo
in tutto il suo splendore
E nell'attesa
gli spettri
fan visita ai musei
 
postato da: Melarea alle ore 23:51 | Permalink | commenti (3)
categoria:poesia, amore, emozioni

mercoledì, 13 settembre 2006

 Tu l'uomo onda, ed io battigia donna

 

In penombra, seduta allo scrittoio della stanza, assorta nei miei pensieri, sgorgano dall’anima che possiedo, fluenti parole, che sfiorano una carta bianchissima, imprimendola, illuminata dalle ombre misteriose create da un lume antico.

Sento il ticchettio dell’orologio che segna l’ora tarda accompagnandomi dolcemente sulle note di una melodia rasserenante.

Nella notte la mia anima si sprigiona, ed il pensiero giunge a te come un’onda dolce che t’intinge del mio amore.

Osservo il fluttuare delle bianche tende ricamate, mentre la luna fa capolino a spiragli di luce, donandomi una visione misteriosa, surreale, di un Angelo che varca la soglia per sussurrarmi liete novelle.

Il ricordo indelebile della tua dolcezza m’invade continuamente, riscaldandomi il cuore.

Giungi a me, come un’onda tempestosa, prominente, forte, che vuole assolutamente inondarmi con la sua essenza, travolgendomi ed accarezzandomi nel grande vortice dell’amore.

Nel tempo passato, non ho mai pensato a te, alla bellezza della tua anima, che ogni dì, mi dona un sentimento che non possiede confine.

I tuoi gesti sono gocce salmastre che riempiono l’oceano del cuore, come fiori in un giardino di profumi meravigliosi, dove la magia dei colori risplende al tocco del sole. 

Sussurri costantemente stringendomi tra le braccia, anime attese da tanto tempo, destino che doveva compiersi, la compagna interminabile di tutta la vita, anche di quelle passate, e nei miei occhi rifletti ritrovandoti nella totale serenità, sentendomi forte dentro di te.

Alzandomi dalla sedia indosso la vestaglia di seta, ma prima di spostarmi, allungo la mano per prendere il bicchiere che contiene un succo di mela posto accanto al mio taccuino. Giungo con passo andante l’uscio che mi conduce al terrazzo, dopo aver aperto con un semplice gesto le tende, guardo fuori.

M’appoggio sulla balaustra con le braccia, mentre la brezza accarezza il viso e fa fluttuare i capelli.

M’inebria il profumo di gelsomino, mentre poso lo sguardo sul mare, ove le onde riposano soavi e sfiorano la battigia del mio cuore.

Sorseggio osservando questa prospettiva dinnanzi a me.

Volo con le emozioni cantando una metafora che ci appartiene, sublime e toccante nella sua intensità.

Nitida reminiscenza il gioco delle mani che richiamano la pulsione erotica, tu le accarezzi, baci, portandole alla bocca incontri il mio sguardo, mentre le anime, s’assaporano e desiderano.

E ancor più sono, le passeggiate romantiche a piedi nudi sulla spiaggia, illuminati da una luna fatata, cogliendo la freschezza dell'onda che ci sfiora, mentre tenendomi la mano, bisbigli in silenzio, con occhi che brillano, tutto il tuo amore.

Nel silenzio ci comprendiamo nel profondo, mentre sguardi intenti valicano la nostra anima.

Oh mio uomo onda che cerchi rifugio costantemente in me, poggiandoti dolcemente sulla battigia, oggi tuo approdo, ove l’altura si distende leggiadra, sfiorandomi, travolgendomi, in questo mare pieno d’emozioni e grandi sogni, divenuti realtà, che resterà indelebile, eterno, come il nostro amore.

Nell’infinito tempo, quando non ci saremo più, ed i nostri occhi non avranno luce per guardarsi, noi saremo sempre lì, come il primo giorno, abbracciati, io ti accoglierò con amore, tu riposerai eternamente in me, solo che ci prenderemo per mano con l’anima.  

 

© -"Nicoletta Perrone"

postato da: nicoleperrone alle ore 09:58 | Permalink | commenti (2)
categoria:amore, racconto

venerdì, 01 settembre 2006

Un paradiso di emozioni

 

Osservo dall’alto monte,

la città illuminata di mille colori,

che costeggia lo stretto

che ci separa dalla Calabria.

Il leggero venticello s’infiltra

tra i rami dei grandi pini,

emanando un suono soave.

Alle nostre spalle

una chiesetta antica del 700

ci fa compagnia.

Tu mi avvolgi con le braccia da dietro,

stringendomi i fianchi.

Mi sussurri parole sensuali,

regalandomi un sogno

che non ha confine,

mentre annusi il mio profumo

di muschio bianco, dolcemente.

I miei occhi sono estasiati

da questa visuale di quadro perfetto,

che mi fa volare,

quasi a toccare con le mani

la luna piena che c’illumina.

Le stelle attorniano questo scenario

di cui noi siamo protagonisti.

Amabilmente mi baci sul collo,

scivolando con le mani lungo il mio corpo.

Allungo la mano per sfiorare il tuo viso

accostato al mio.

Una sensazione d’appagamento mi conturba.

Il vento ci sfiora dolcemente,

mentre le nostre anime

s’inebriano di piacere.

Sembra che il mondo sia tutto quì,

solo per noi.

La luna si rispecchia nel mare,

ondeggiando tra le sue sponde.

Un veliero attraversa lo stretto di Messina,

mentre il desiderio prende il sopravvento.

Sento forte la tua voglia di me,

mentre mi sussurri che sono tua.

I miei occhi si chiudono

davanti a questa meraviglia di spettacolo,

quando all’improvviso…

Le nostre labbra s’incontrano,

annusano, appassionano

verso il vortice che ci condurrà

alla completezza dei sensi.

Anima mia,

un sogno senza confine mi hai donato,

e oggi porto nel cuore

per sempre.

 

© - "Nicoletta Perrone"

postato da: nicoleperrone alle ore 13:48 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesia, amore, emozioni, desiderio di te

giovedì, 31 agosto 2006

 

 

 

Eccomi

Rea confessa
Ho scucito i rammendi
del mio orgoglio
 
Tra le mie dita ho dipanato
miglia e miglia di filo
per raggiungerti
attraverso un dedalo di ostacoli
che sola ho edificato,
smarrendo poi la mappa
 
Eccomi
Nuda, scalza,
discinta, scarmigliata.
Stanca
 
Guardami
Ho fatto una bonifica
alla mia terra arida
 
Adesso tocca a te
Fatti un giro dalle tue parti
Prendi il tuo cuore
e guardalo negli occhi
 
Scopri se è ancora in grado
di elargire un…
 
perdono
postato da: Melarea alle ore 20:54 | Permalink | commenti (3)
categoria:poesia, amore

martedì, 29 agosto 2006
Devo essere supplice?
Devo essere in empi delitti complice?
Devo forse qualcuno uccidere?
Chiunque per far schiudere
le tue labbra ebbre!
Devo soffrire per alta febbre?
Devo il mio cuore posare
sul tuo palmo come su un altare?
Qualunque cosa posso sacrificare
per sentire delle tue mani la sapienza,
la danza
delle dieci bianche baccanti!
Tutte le ragioni sono lasciate dinoccolanti,
e deboli cedono di liberazione tutte le intenzioni
davanti alle tue mille e una benedizioni.
postato da: heraclitus alle ore 09:18 | Permalink | commenti (2)
categoria:poesia, amore

lunedì, 28 agosto 2006

Silenzi…

 

Il silenzio avvolge gli echi profondi dell’anima.

Ascolto il suono effimero nello sfiorarmi.

Rifletto e comprendo.

La mia anima non ha confine.

Dubiti dei silenzi lunghi che ti avvolgono.

Verità non compresa.

Sono quì, e ci sarò per sempre, amore mio,

fino a, quando avrò vita,

gli occhi luminosità per guardarti,

l’anima calore per amarti.

 

© - "Nicoletta Perrone"

postato da: nicoleperrone alle ore 08:37 | Permalink | commenti (2)
categoria:amore, vita